PROGETTO ANTICA ACQUACOLTURA MOLIN DI BUCCHIO

“Antichi Mestieri…Nuove Opportunità”

VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

2019

https://www.youtube.com/watch?v=T6RTueLJRtY&t=18s 



SERVIZIO BELLITALIA – RAI 3

2019

https://www.rainews.it/tgr/rubriche/bellitalia/index.html?/tgr/video/2019/12/ContentItem-a77b2b88-8560-42ec-b493-d40e7e96f222.html



SERVIZIO GEO&GEO – RAI 3

2018

In attesa di pubblicazione on-line



INTERVISTA ITALIA CHE CAMBIA

2015

https://www.youtube.com/watch?v=FGXu8R4fYTI&t=32s





DESCRIZIONE PROGETTO

Il progetto Antica Acquacoltura Molin di Bucchio portato avanti dalla Cooperativa In Quiete si occupa del recupero di uno dei più antichi impianti di acquacoltura, posto alle sorgenti dell’Arno,  dedicati alla produzione di specie d’acqua dolce autoctone ai fini di ripopolamento e alimentari

L’intervento ha previsto  il recupero di uno storico impianto di acquacoltura, situato in una zona di elevato valore ambientale, attraverso la ristrutturazione di una parte delle vasche esistenti (quelle più a monte, di più recente costruzione) e dei locali annessi atti a svolgere le attività di riproduzione.

L’obiettivo è creare un “serbatoio ecosostenibile” della biodiversità acquatica,  che si distingua per la produzione di pesci di alta qualità sia alimentare che genetica, divenendo un  riferimento per l’Appennino centrale e coniugando la salvaguardia delle specie ittiche autoctone con produzioni sostenibili e attente al benessere animale.

Il progetto ha permesso la ristrutturazione e il riavvio dell’impianto di acquacoltura, dove  verrà sviluppata prevalentemente l’attività di allevamento e riproduzione di specie autoctone inserite nelle liste dell’Unione Europea delle specie a rischio estinzione o minacciate: Trota appenninica, Barbo tiberino,  Ghiozzo di ruscello,  Gambero d’acqua dolce.

Il contributo ricevuto ha concorso all’esecuzione delle opere di ristrutturazione e all’acquisto delle attrezzature necessarie all’avvio dell’impianto di acquacoltura.

L’azienda si prefigge inoltre l’obiettivo di accogliere i visitatori e diversificarsi  nella didattica ambientale, nell’assistenza agli appassionati di pesca, nell’introduzione al contatto con la natura dei ragazzi e nella ricerca di soluzioni per la difesa delle acque dolci con le Università, gli Enti e tutta la comunità in generale.

IL PROGETTO E’ STATO OGGETTO DEL CONTRIBUTO EUROPEO P.O. FEAMP 2014/2020 MISURA 2.48, CON UN SOSTEGNO PARI A  34.880,50 €

 

PRIMA

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ADESSO